“Non sarebbe bene che tutti la pensassero allo stesso modo: è la differenza di opinioni che rende possibili le corse dei cavalli.”.
“Comincerò con una mancanza di tatto, confessando cioè di credere nella natura umana. Questa idea è passata di moda, è stata anzi giudicata indecorosamente conservatrice, e in ciò il pensiero progressista non dà prova di coerenza (…) Un altro passi, ma Karl Marx difficilmente può venir accusato di essere un conservatore. A questo proposito mi rifaccio a Leszek Kolakowsi che dice «bisogna dunque richiamare l’attenzione sul fatto che l’idea del “ritorno dell’uomo a se stesso” è contenuta nella categoria stessa dell’alienazione, di cui Marx continuava sempre a servirsi. Che cos’è l’alienazione, in realtà, se non un processo in cui l’uomo si priva di qualcosa che egli è davvero, si priva dunque della propria umanità? Per poter adoperare in modo sensato questo termine, dobbiamo supporre di sapere in che cosa consiste il condizionamento dell’uomo, ossia che cos’è l’uomo realizzato a differenza dell’uomo smarrito, che cos’è l’“umanità”, ovvero la natura umana (…) Mancando quest’esempio o modello, anche se tracciato in maniera piuttosto vaga, non v’è modo di dare un significato alla parola “alienazione”».” Czeslaw Milosz, La terra di Ulro, Adelphi, p. 112