“Ho trovato molto interessante lo studio da te riportato nella tua newsletter su numero e percentuale dei paesi liberi, parzialmente liberi, non liberi presenti nel mondo. Per essere completo il lavoro, dovrebbe essere esplicitato come si individua la classe di appartenenza per una nazione, in base a quali criteri avviene la scelta? Tanto per essere chiaro, per molti nostri connazionali anche il nostro paese è un paese non libero.
Gianluca”
“Caro Stefano, io stesso mi ripromettevo di approfondire la questione, ma finora non ne ho avuto il tempo. La Freedom House, fondata da Eleanor Roosevelt e altri, mi pare senz'altro una cosa seria. Ne avevo sentito parlare di recente a proposito delle iniziative radicali per fondare un'Organizzazione mondiale delle democrazie e mi ci sono imbattuto di nuovo cercando dei dati sullo sviluppo della democrazia nel mondo. Mi serviranno per il programma di Geografia che sto svolgendo con i miei allievi di terza media. Se mi dai qualche giorno, posso cercare di sintetizzare le diverse pagine che il sito della FH dedica alla metodologia della ricerca. Altrimenti tu e Gianluca potete andare direttamente sul sito.
Posso anticiparti che i paesi vengono esaminati sotto due profili principali: Diritti politici e Libertà civili. Per ciascuno di questi due ambiti ricevono un punteggio da 1 (il migliore) a 7 (il peggiore). Nel rapporto annuale viene spesso data anche un'indicazione sulla tendenza al miglioramento o al peggioramento nei due ambiti o in uno di essi. Questo sulla base di una sfilza di quesiti. […]”
Caro Stefano,
non ho visto il film... mi avrebbe fatto troppo arrabbiare. Ma ho letto la recensione che hai opportunamente diffuso. Ti invio la mia testimonianza... È un pezzo della mia storia personale. Sono pagine che avevo scritto meno di dieci anni fa e che insieme ad altre non hanno trovato un editore. Quello che descrivo è tutto rigorosamente vero, nel senso che le cose sono andate così. Sono uscito dall'incubo rivoluzionario grazie (sic) alla tragedia che descrivo. Oggi, intorno alla lapide che ricorda lo studente Alberto Brasili, al civico 2 di via Civitali a Milano, stazionano pusher magrebini, donne col velo e la tintoria del profugo istriano è diventata un phone center. I partigiani della sezione ANPI sono tutti morti e sui muri di via Tracia una scritta nera come la pece chiede la pena di morte contro i pedofili...
Riccardo
La Storia si è impadronita dei
nostri nomi, si è servita di
ciascuno di essi per comporre, un
giorno, il suo.
Edmond Jabès