Le sembianze di Maria, Madre di Cristo, sono quelle della figlia di Vedani |
L’ultima cena è posta all’inizio della Via Crucis di Esino |
Episodi della via crucis |
Resurrezione |
“Per gli architetti il progetto di un’edicola funeraria ha costituito uno sbocco professionale di prestigio che in molti casi ha significato l’approfondimento del linguaggio stilistico, l’attenzione a proporzioni ed equilibri di veri e propri edifici in miniatura, l’utilizzo di diversi materiali e tecniche, l’esplorazione della ricca gamma di sentimenti ed emozioni connesse alla morte e alla memoria. Troviamo quindi al Monumentale architetture significative dello” storicismo e del periodo tardo eclettico con opere di Carlo Maciachini, Luca Beltrami e Gaetano Moretti; notevoli prove del liberty, ben rappresentato da Giuseppe Sommaruga, Ernesto Pirovano e Ulisse Stacchini; importanti esempi dell’architettura milanese tra le due guerre, oscillante tra il Novecento e il razionalismo, con opere di Paolo Mezzanotte, Piero Portaluppi, Giò Ponti, i BBPR, Luigi Figini, Gino Pollini.”In questo elenco Michele Vedani non compare, come non è citato il celebre scultore Medardo Rosso, che è sepolto nello stesso cimitero in una tomba opera proprio di Vedani per la parte architettonica.
“l’hic et nunc dell’opera d’arte la cui esistenza unica è irripetibile nel luogo in cui si trova”e afferma anche che
“ciò non vale soltanto per l’opera d’arte, ma anche e allo stesso titolo, ad esempio, per un paesaggio che in un film si dispiega di fronte allo spettatore, in un processo che investe, dell’oggetto artistico, un ganglio che in nessun oggetto naturale è così vulnerabile, cioè la sua autenticità”.E ancora:
“Il processo è sintomatico; il suo significato rimanda al di là dell’ambito artistico. La tecnica della riproduzione sottrae il riprodotto all’ambito della tradizione. Moltiplicando la riproduzione essa pone al posto di un evento unico una serie quantitativa di eventi”.Le analisi di Benjamin hanno avuto una enorme ed immeritata fortuna, anche se non hanno affatto chiarito che cosa è successo alla comunicazione attraverso le immagini nell’era della macchine. I grandi maestri della pittura preparavano dei bozzetti quando dovevano realizzare grandi quadri, in particolare gli affreschi. Questi bozzetti potevano anche essere in grandezza naturale ed allora erano detti cartoni. Celebri sono rimasti i cartoni di Leonardo per la battaglia di Anghiari. I cartoni dei grandi maestri del passato si conservano con cura nei musei.
Un brillante esempio di rovina egregiamente costruita a Xanten. La patina del tempo fra pochi anni renderà il pezzo ancor più credibile |
«A Roma esiste la più grande moschea d’Europa con annesso centro culturale. I lavori del complesso sono terminati nel 1995. Tutta l’opera ha richiesto vent’anni di lavoro. Autore è il noto Paolo Portoghesi, che gli architetti di stretta osservanza modernista considerano meno di niente. Ma i committenti della moschea erano islamici e non erano posseduti dal desiderio di sottomettersi alla “modernità”.
Il risultato si vede: si tratta inequivocabilmente di una moschea, anzi di una bella moschea con i suoi caratteri tradizionali e quindi essenziali per chi ha la fede islamica. […]
È vero, siamo sommersi dalle immagini, che vengono riprodotte in modo sempre più perfetto e sempre più economico, ma in realtà noi non diamo più alcun significato trascendente alle immagini. Nessuna immagine diventa un’icona con una sua sacralità incorporata, come avviene ancora con le icone presso i cristiani ortodossi. Stuoli di pensatori hanno provveduto a rimuovere la nozione estetica circa la differenza tra il bello ed il brutto, tra il sacro ed il profano. Eppure non è così; noi abbiamo, connaturata con la nostra sensibilità istintiva, un codice di interpretazione emotiva delle immagini.
Farò un solo esempio; l’immagine di un cucciolo, di un pulcino, crea, negli animali superiori, l’istinto di prodigare cure parentali anche verso specie diverse dalla propria.
Le proporzioni e i movimenti di un cucciolo, di un bambino creano tenerezza, creano bisogno di dare protezione. Il messaggio è scritto dentro la nostra mente, non può essere descrivibile a parole o con rapporti geometrici.
Così per l’uomo c’è sempre stato il senso del sacro, del trascendente. Tutte le religioni hanno moduli, schemi, immagini che richiamano il senso della trascendenza. Ciò che è sacro per un popolo, per una religione, ha un senso sacro per tutti, anche se inconsciamente »
“Sarebbe giusto, prima d’intraprendere degli scavi di questa entità, interrogarsi a fondo, e quindi decidere a ragion veduta, innanzitutto se lo scavo debba essere eseguito oppure no, e in caso positivo, con quali obiettivi e con quali criteri, e come si debba procedere, a scavi ultimati, per la conservazione dei resti riportati alla luce. Non esiste un’autorizzazione morale a danneggiare, per indagarli, i monumenti del passato, se non siamo in possesso dei mezzi tecnici atti a garantire un’indagine veramente scientifica, a pubblicare in tempi adeguati i risultati con la necessaria documentazione visiva o di depositarli in un archivio accessibile a tutti, e se non ci curiamo che il monumento stesso rimanga conservato per i posteri.”