“[...] e un intervento critico di Salvatore Angelo Fiori, al quale rispondo in ultimo [...]”. Mi son detto tra me e me... “adesso mi sistema per le feste”. Ed ecco subito le mie scuse per non essermi presentato prima ancora di scendere in campo.
“se non si imparava la matematica, la chimica, la fisica, […] si veniva bocciati senza appello”. Avendovi poi insegnato dal 1970 fino ad oggi, le posso assicurare che tutta la qualità della scuola è andata perduta. I programmi realmente svolti di matematica, fisica e delle materie tecniche sono ormai ridicoli (oggi succede e non fa scandalo che un diplomato in Elettronica non sappia risolvere un circuito in cc con due generatori e quattro resistenze o che un perito elettrotecnico non abbia idea di cosa sono i logaritmi) e tutto ciò grazie al principio, ormai indiscutibile, per il quale bisogna seguire principalmente gli ultimi ed è quindi proibito bocciare. Per quanto riguarda la scuola post elementare, i miei conoscenti che hanno, previo esame d’ammissione, frequentato la Media prima della sciagurata riforma del 63 si ricordano come vi fosse prassi, per ragazzi non eccezionali, fare versioni dal e in latino, mentre da parte mia posso testimoniare come il programma reale, cioè quello che un ragazzo normale alla fine sapeva, di Italiano dell’Avviamento (analisi logica compresa) fosse ben superiore a quello della Media unica attuale, non parliamo poi della Matematica.