“Non ne eravamo consapevoli, ma la nostra ribellione non riguardava la civiltà occidentale bensì le ideologie ottocentesche che l’avevano fatta a pezzi demonizzando il passato e costruendo una società industriale sul mito del progresso, che considerava tutti gli altri, compresi i nostri trisnonni, dei trogloditi.”Mi sento personalmente in sintonia con questa affermazione, che implica però alcune domande.
“Noi in un certo senso dobbiamo essere aiutati dal cristianesimo, perché il cristianesimo offre al nostro orizzonte umano delle soluzioni, delle prospettive e delle possibilità che il marxismo si disinteressa di darci. Per esempio, il problema della morte, è un problema ben grave per tutti noi […] E a questo il marxismo cosa vuole che ci dica? Non ci dice niente. Dice: arrangiatevi”.
“gestione parsimoniosa delle risorse”non tanto come fine in sé ma come mezzo per
“tramandare – e se possibile accrescere – l’ordine e l’equilibrio, di cui siamo i temporanei amministratori fiduciari, alle generazioni future.”Quelle risorse, prosegue Scruton,
“comprendono il capitale sociale rappresentato da leggi, usi, costumi, istituzioni [ossia proprio ciò che l’ecologismo di sinistra disprezza e combatte. Nota mia]; il capitale materiale che è costituito dall’ambiente; quello economico che si trova in una libera economia, ma regolata dalla legge.”