[1] «Nonostante l’opposizione di Minerva».
[2] «E gli veniva insegnato quello che effettivamente piaceva loro, e verso il quale spontaneamente correvano». Nelle nazioni più progredite la pedagogia segue esattamente questo metodo anche oggi.
[3] «Ordinava loro che cosa dovevano fare una volta venuti in questo mondo, e mostrava loro a qual genere di vita dovevano dedicarsi se ci tenevano ad essere salvi in essa».
[4] «Lui che è stato abituato presso un educatore rupestre e selvatico, abituato ad educare mostri, che dunque è stato allevato in una scuola rude, solo a malincuore sopporta i belletti, si adatta agli ornati della moda, cura la capigliatura e il maquillage, sosta dinanzi allo specchio, piega vezzosamente il collo, si adatta persino gli orecchini nel foro femminilmente praticato nei suoi orecchi».
[5] «L’esigenza... gli restituì il vero sesso. Si senti uno strepito di guerra; le armi non erano lontane. Il ferro di per sé — disse — attira l’uomo».
[6] Non scandalizziamoci se il Bartoli talvolta da eccessivo peso all’astrologia. Malattia dei suoi tempi era proprio l’esagerazione: in ogni cosa. Più sotto vedremo che dirà il fatto suo anche all’astrologia (Cfr pag. 225).
[7] «Il destino porta colui che ha buona volontà; ma tira il recalcitrante».
[8] È dunque necessario...
[9] «Spetta a te, o regina, decidere ciò che desideri; quanto a me, io posso solamente eseguire i tuoi ordini».
[10] «(Quell’albero) non riuscirai a prenderlo comunque ti sforzerai, e non riuscirai a svellerlo nemmeno a furia di colpi d’accetta » — Ognuno ricorda, in proposito, lo stesso concetto espresso con la consueta energia da Dante:
Ciò che natura non gli volle dare
Nol darìan mille Ateni e mille Rome.