“Spero quanto prima di inserire nel blog una splendida relazione di un architetto di Arezzo, Danilo Grifoni, scritta per un convegno dell’Ordine sul tema della qualità, che è una vera e propria Lectio Magistralis sulla cultura della città. Egli è riuscito, in quattro paginette, a condensare la storia della formazione della città e una visione di questa per il presente e per il futuro.
La dimostrazione indiretta di ciò sta nel fatto che venne contestato dalla stragrande maggioranza degli architetti presenti al convegno (non durante il convegno stesso, naturalmente, perché per farlo occorre saper confutare e per confutare bisogna sapere anche cosa proporre di alternativo, a parte i “gesti” che distruggono la città). […]
Danilo Grifoni, è un muratoriano della prima ora che ha anche il pregio di farsi comprendere da tutti, per carattere e per la sua esperienza politica e professionale che l’ha portato a confrontarsi con la gente.”
“Dove sono andati a finire tutti gli architetti italiani che sapevano costruire un tessuto urbano adatto ai bisogni umani? Eppure l’Italia ha avuto una lunga tradizione nella progettazione — di molti secoli! — che sembra essere scomparsa come per magia nel dopoguerra!”