"Terra, dammi qualche radice.
(Scava)
E se qualcuno cerca cose migliori in te,
stuzzicagli il palato
coi tuoi veleni più potenti!
Che c'è qui? Oro?
Giallo, luccicante, prezioso oro?
No, dèi, non faccio voti insinceri:
voglio radici, o puri Iddii!
Basterà un po' di questo
per rendere nero il bianco, bello il brutto,
diritto il torto, nobile il basso,
giovane il vecchio, valoroso il codardo.
O dèi, perché questo? Che è mai, o dèi?
Questo vi toglierà dal fianco i vostri preti e i vostri servi
e strapperà l'origliere (1) di sotto la testa
ai malati ancora vigorosi.
Questo schiavo giallo
cucirà e romperà ogni fede,
benedirà il maledetto
e farà adorare la livida lebbra,
collocherà in alto il ladro e gli darà titoli,
genuflessioni ed encomio
sul banco dei senatori;
È lui che decide l'esausta vedova
a sposarsi ancora. Colei che un ospedale
di ulcerosi respingerebbe con nausea
l'oro la profuma e la imbalsama
come un dì d'aprile.
Orsù dunque, maledetta mota,
comune bagascia del genere umano
che metti a soqquadro la marmaglia dei popoli,
io voglio darti il tuo vero posto nel mondo.".
FAUST
Lo sento, invano io mi sono accaparrato
tutti i tesori dello spirito umano;
se alla fine mi fermo a riposare
dal di dentro non sgorga alcuna forza nuova;
non sono né più alto di un capello
né più vicino all'infinito.
MEFISTOFELE
Mio buon signore, voi vedete le cose
come tutti le vedono; dobbiamo
prenderle con più disinvoltura,
o la gioia di vivere ci sfugge.
Mondo boia! Di certo mani e piedi,
testa e chiappe sono tue;
ma tutto ciò che mi godo in allegria
è per questo meno mio?
Se mi posso pagare sei stalloni,
le loro forze non sono le mie?
Corro via di galoppo e sono un uomo in gamba,
come se avessi ventiquattro zampe.
.
Ciò che mediante il danaro è a mia disposizione, ciò che io posso pagare, ciò che il danaro può comprare, quello sono io stesso, io, il possessore del danaro medesimo.
Quanto grande è il potere del danaro, tanto grande è il mio potere.
Le caratteristiche del danaro sono le mie stesse caratteristiche e le mie forze essenziali, quelle di me stesso, che ne sono il possessore.- Ciò che io sono e posso, non è quindi affatto determinato dalla mia individualità.
Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella di tutte le donne. E quindi io non sono brutto, perché l'effetto della mia bruttezza, la sua forza repulsiva, è annullata dal danaro.
Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il danaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio.
Io sono un uomo malvagio, disonesto, senza scrupoli, sono stupido; ma il danaro è onorato, e quindi anche il suo possessore.
Il danaro è il bene supremo, e quindi anche il possederne è bene
il danaro inoltre mi toglie la pena di essere disonesto, e quindi si presume che io sia onesto.
Io sono stupido, ma il danaro è la vera intelligenza di tutte le cose; ed allora come potrebbe essere stupido chi lo possiede? Inoltre costui potrà sempre comperarsi le persone intelligenti, e chi ha potere sulle persone intelligenti non ha più intelligenza di ogni uomo intelligente?
Contro l'Usura
Con Usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,
con usura
non v'è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l'Annunciazione dell'Angelo
con le aureole sbalzate,
con usura
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa, ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà straccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l'usura, spunta
l'ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila. Pietro Lombardo
non si fé con usura
Duccio non si fé con usura
né Pier della Francesca o Zuan Bellini
né fu la "Calunnia" dipinta con usura.
L'Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis,
Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.
Con usura non sorsero
Saint Trophime e Saint Hilaire,
Usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte e artigiano
tarla la tela nel telaio, non lascia tempo
per apprendere l'arte d'intessere oro nell'ordito;
l'azzurro s'incancrena con usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
Usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane drudo,
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra i giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
Carogne crapulano
ospiti d'usura.