Re delle cose, autor del mondo, arcanaPer Thomas Molnar,
Malvagità, sommo potere e somma
Intelligenza, eterno
Dator de' mali e reggitor del moto (3)
l'atteggiamento della sinistra è innanzitutto un'attitudine critica. (...) questo atteggiamento maschera una diffidenza fondamentale nei confronti della realtà, nei confronti dell'essere stesso. La critica (...) è rivolta, sì, a una situazione concreta, ma di fatto essa prende di mira ogni situazione data perché data. (...) Jacques Maritain scriverà che "il puro uomo di sinistra detesta l'essere, preferendo sempre e in ipotesi, secondo l'espressione di Rousseau (4), ciò che non è a ciò che è".(5)Forse queste, come tutte le definizioni, semplificano un po', ma sembrano cogliere nel segno, e sconcertano. Pensateci: quella descritta, non è la stessa attitudine dei manipolatori genetici?
Nella preoccupazione di fare le cose come si deve - è questa la moralità - c'è una linea, oltre la quale cominciamo a sentire come dovere quello che è pura voglia o smania personale. Cadiamo, quindi, in un altro genere di immoralità, nella peggiore di tutte, che consiste nel disconoscere le condizioni medesime, senza le quali le cose non possono stare. Questo è l'orgoglio supremo e devastatore dell'uomo, che propende a non accettare limiti alla sua volontà e immagina che il reale manchi completamente di una sua struttura capace di opporsi al suo arbitrio. È il peccato più grave, tanto che davanti ad esso perde valore del tutto la questione se il contenuto di questa volontà, per parte sua, era buono o cattivo. Se credi di poter realizzare quello che vuoi, per esempio il sommo bene, sei, senza rimedio, un malvagio. La preoccupazione per ciò che deve essere è degna di stima solo quando ha esaurito il rispetto per ciò che è. (7)aprile 1987
"La saggezza si riduce a non insegnare a Dio come si devono fare le cose" (8)
"Non c'è di bello che ciò che non è", diceva Jean Jacques. E J.P. Sartre:
"Il reale non è mai bello". (nota di Maritain, vedi sotto).